La nazionale qatariota fu l’autentica sorpresa di quella manifestazione, a cui giunse dopo aver conquistato il secondo posto all’AFC Youth Championship dell’anno prima alle spalle della Corea del Sud. L’11 giugno 2010 lo sceicco qatariota Abdullah bin Nasser bin Abdullah Al Ahmed Al Thani ufficializza l’acquisto della società. L’esordio in tale competizione arriva il 15 giugno successivo. Quando il 12 giugno 1983 Kieft sbarcò al ‘Galilei’, si ritrovò davanti tutto lo stato maggiore del Pisa Sporting Club, centinaia di tifosi già in visibilio per l’arrivo di un vero e proprio asso che avrebbe fatto coppia fissa con l’altro straniero già entrato nei loro cuori – il capitano Klaus Berggreen – e un tasso di umidità che terrorizzò letteralmente il biondo centravanti, abituato all’aria decisamente più frizzante dei Paesi Bassi. E l’anno successivo, in Serie A, finalmente Wim si consacrò anche sul palcoscenico maggiore. Kieft si ripeté anche la settimana dopo, nel bel pareggio sul campo della Fiorentina, lasciando sperare tutta la città in un suo risveglio.
Il problema, però, è che alla scadenza della clausola mancano ancora sette giorni, e in una settimana tutto può accadere. Si pubblichi tutto sulle loro organizzazioni segrete, sugli accordi economici, sui centri nevralgici delle caserme, dei protettori, si faccia chiarezza di tutto, delle loro trame, delle trattative, con il nome dei politici, dei fiancheggiatori, dei giornali, delle Tv, dei banchieri, dei Primi Ministri, laici o religiosi, dei vari professionisti del terrore , dei loro diplomatici, dei loro covi.. E poi seguivo sui giornali e dovunque potesse capitare, almanacchi e tutto, il suo nome. Roba della serie “voi sbattete pure il becco contro gli scogli che poi in contropiede vi faccio la festa! Con il pallone, si fa trovare dietro i centrocampisti, rappresentando una sorta di sbocco naturale del sistema di dominio del pallone, e poi allunga le difese avversarie con i movimenti in profondità. • Nel 2017 ha segnato 56 gol fra tutte le competizioni, interrompendo i sette anni di dominio di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo per numero di gol in Europa in un anno solare. Dovette trascorrere più di un girone per poter assistere al primo gol in campionato del nuovo centravanti: Kieft siglò il gol del 2-0 il 19 febbraio 1984 alla ventesima giornata, risultato con cui i nerazzurri liquidarono all’Arena Garibaldi il Catania.
Conferme dalla Spagna invece circa il trasferimento a fine stagione di Diego Godin all’Inter: il difensore uruguayano avrebbe detto «sì» ai nerazzurri ed è pronto a legarsi con un contratto biennale con opzione sul terzo anno con un ingaggio di 5,5 milioni a stagione. Diversi scout nerazzurri hanno visionato da vicino il talento argentino ma secondo le ultime notizie di mercato Martinez si avvicina a grandi passi a vestire la maglia dell’Atletico Madrid. Il club è uno dei più titolati del calcio argentino, avendo vinto 35 titoli della Primera División, secondo solo al River Plate in questa graduatoria. Di quelle 16 presenze registrate nella storia, ha iniziato solo quattro partite: tre vittorie in Liga contro Getafe, Valladolid e Celta – quest’ultima essendo stata la sua partita finale al Sánchez-Pizjuán – e un’altra a Olot nella Copa del Rey. Anni fa mi feci spedire da un olandese appassionato di calcio tutte le partite dell’Olanda del 1974. Un paio hanno il commento della ESPN sports classics ed è per questo che pagherei un centinaio di euro senza pensarci per avere una Olanda-Argentina 4-0 con il solo audio dello stadio. Ricordo che quando giocavo a pallone da ragazzino, se mi capitava di finire in panchina, allora insistevo per avere il numero 14. Da noi non si poteva scegliersi il numero.
Tuttavia, nei primi tempi, non essendo ancora abituato a calciare quel pallone così pesante, egli zoppica in campo e risulta quasi assente nella partita contro il Werder Brema. Fece il gol più incredibile che la storia del calcio ricordi, contro l’Atletico Madrid, un gol in acrobazia di tacco quasi dalla linea di fondo campo. Quando alcuni giocatori dell’Atletico protestarono per un fallo, il loro allenatore Kubala disse che “Davanti ad un gol così non si discute, si applaude”. È un allenatore meticoloso e attento, Osorio. Il club fu fondato il 12 settembre 1945 da Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile con 10 uniformi verdi a disposizione. Diciamo subito che la nomea di perdente di successo sembra davvero ingenerosa per questo grande e carismatico tecnico, capace di cavar sangue dai muri e di far vedere i sorci verdi a squadroni che fanno le collezioni di figurine con i generosi finanziamenti degli sceicchi o dei Florentino Perez di turno (un presidente cui in confronto Moratti sembra un grande intenditore di calcio e contabilità!). In Olanda si stava affacciando sul grande palcoscenico la nuova generazione di talenti che avrebbe nuovamente rivoluzionato lo sport dopo la formazione passata alla storia come ‘Arancia meccanica’, capitanata da Cruijff.
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