Il calcio è un po’ come una battaglia: i veri guerrieri prima vincono e poi vanno in guerra, mentre gli sconfitti prima vanno in guerra e poi provano a vincere. Per questo motivo, la Gialappa’s sostituisce il «Mai» con «Rai» nelle trasmissioni realizzate sulla TV pubblica, con «Sky» in occasione del Campionato mondiale di calcio 2006 commentato su Sky, con «Noi» nei programmi realizzati per RTL 102.5 e con «Twitch» per le dirette commentate sulla piattaforma Twitch, mentre per Radio Deejay, in occasione dei mondiali 2010, è stato usato il nome «Mai Deejay Gol». Nel 1996-97 il Parma di Carlo Ancelotti chiude secondo dietro la Juventus con la prima qualificazione per la Coppa dei Campioni (Champions League) 1997-1998, seconda maglia inter 2025 in una stagione in cui si affermeranno le qualità difensive del francese Lilian Thuram e dei giovani Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Il 5 settembre 2024, in occasione della prima giornata, San Marino torna dopo vent’anni alla vittoria battendo per 1-0 il Liechtenstein in casa (come nel 2004 e con lo stesso risultato) con il gol realizzato al 53′ da Nicko Sensoli: si tratta della prima vittoria per i sammarinesi in gare ufficiali. In alcune gare della stagione 1914-1915 la squadra scese in campo con una particolare maglia bianca con scollo a V, girocollo con laccetti e polsini nerazzurri e fondo della stessa azzurronero nella quale spiccava la scritta F.C.I.
A partire dalla seconda metà del decennio venne introdotta stabilmente una muta da trasferta di colore bianco che poteva avere girocollo e polsini nerazzurri – ciò avvenne dal 1946 al 1949, e nel 1951 -, oppure scollo a V e laccetti, girocollo, fascia e polsini azzurroneri – nel 1946 e nel 1952 -, o ancora fascia azzurronera, girocollo azzurronero e polsini nerazzurri, come nel 1950. Dalla stagione 1952-1953 a quella 1954-1955 tornò la maglia arancione, con girocollo e polsini neri oppure con girocollo azzurro e polsini neri. Per l’annata 1965-1966 e fino a quella 1969-70, venne scelta ancora una casacca bianca con girocollo azzurronero e polsini nerazzurri, ma tornò la fascia azzurronera come nell’immediato secondo dopoguerra. Nonostante si possa parlare dell’utilizzo in pianta stabile di una terza maglia solo a partire dagli anni 1990, già nella stagione 1950-1951 i giocatori dell’Inter indossarono saltuariamente una maglia nera a girocollo con una fascia orizzontale azzurra. Dagli anni 1910 e fino alla prima metà degli anni 1940, le maglie da trasferta dell’Inter furono prevalentemente bianche, talvolta con inserti nerazzurri.
Nella stagione 1988-1989 venne introdotta una curiosa fantasia azzurronera all’altezza del petto che caratterizzò la maglia da trasferta fino alla stagione 1990-1991. Dal 1991 al 1993 la casacca bianca con colletto e polsini nerazzurri fu contraddistinta da un’altra fantasia azzurronera ma questa volta all’altezza delle spalle, mentre dal 1993 al 1995 tornò la maglia bianca con colletto e polsini nerazzurri e striscia azzurronera trasversale. Nella stagione 2010-2011 la maglia bianca da trasferta presentò sul fianco sinistro il disegno di un biscione stilizzato, con la testa che sbucava sulla manica. L’annata 2010-2011 fece segnare una sostanziale innovazione: per la prima volta le strisce nerazzurre non furono definite ma presentarono un effetto sfumato che richiamava la pelle del biscione, simbolo della squadra. La maglia 2015-2016 si ispirò a quella del 1990-1991 per celebrare i venticinque anni dalla vittoria della prima Coppa UEFA: fece così ritorno la classica divisa a strisce nere e azzurre.
Le classiche strisce nerazzurre infatti, divennero più sottili, in controtendenza con i campionati passati. Nella stagione 2019-2020 l’azienda americana pensò a un inserto a strisce diagonali all’altezza del petto che si intersecava con le classiche righe verticali nere e azzurre. L’annata 2022-2023 vide il ritorno della classiche strisce nerazzurre, con un design ispirato a quello degli anni 1960; la parte superiore del busto fu caratterizzata da una fascia nera. Pensate alle maglie del Venezia per la stagione 2022/23 (ma anche a quella di quest’anno), disegnate dallo studio di design Bureau Borsche: hanno avuto un successo clamoroso, diventando vere e proprie icone di stile, addirittura introvabili. Mai dire Banzai è stato trasmesso su Italia 1 dal 1º luglio 1989 al 25 agosto 1990 al sabato in seconda serata (più volte è stato replicato), e ha portato al successo televisivo il trio della Gialappa’s Band. Nel 2011-2012 gioca altre 16 partite tra Super League e Coppa Svizzera, nelle quali mette a segno due reti Nel 2012-2013 gioca 27 partite totali tra campionato e Coppa Svizzera, che vede proprio il Grasshoppers vincere il titolo finale grazie al successo per 5-4 dopo i calci di rigore contro il Basilea.