E Daniele Pasquini, presidente provinciale del Csi a Roma, ha tenuto a sottolineare che se la Clericus Cup attira l’attenzione dei media non bisogna dimenticare le migliaia e migliaia di ragazzini che ogni settimana calcano i campi degli oratori: «Più di 200 squadre del Csi solo a Roma giocano tutti i sabati». La nuova struttura soffrì tuttavia fin da subito di deficienze infrastrutturali: le vie d’accesso erano infatti insufficienti a reggere adeguatamente il volume di pubblico della struttura e il parcheggio, in un primo momento, era capace di soli 200 stalli per autovetture. Non era posto da bambini, lassú. La decisione di abolire le comproprietà, strumento che era nato con un fine anche nobile (consentire alle squadre medie e piccole di agire come palestra per i calciatori avendone un ritorno economico) ma che si è spesso trasformato in elemento per costruire una politica di bilancio, sta portando una vera e propria rivoluzione nella modalità di fare calciomercato, mediante prestiti di calciatori della durata anche di 18 mesi. Ma nel finale è il Trastevere a fare paura: Cinti vola sulla sinistra e mette in pezzo, dove Panico colpisce a botta sicura, ma Pini è strepitoso a deviare in corner.
Con una mini-partita finale a cui hanno partecipato i nerazzurri Zanetti, Ranocchia, Guarin, Jonathan e Beppe Baresi. La finale si giocherà il prossimo 1° giugno, lo stesso giorno della finale di Champions League. Al torneo, che inizierà questo weekend e proseguirà il 6 e 7 aprile e il 4 e 5 maggio per esaurire la fase a gironi di quattro squadre ciascuno, per poi passare ai quarti di finale il 18 maggio, alle semifinali il 25 maggio e alla finale, come si diceva il primo giugno, parteciperanno 359 calciatori. La squadra jonica annovera tra le proprie fila calciatori del calibro, tra gli altri, di Bollino, Bobb, Magnaghi, Stendardo, ecc. Cosa, secondo te, potrà fare la differenza in una gara del genere? Il personaggio Goretti, uno dei calciatori preferiti da Giovanni Galeone nel campionato della promozione in serie A dopo un frenetico giro di Italia che lo ha portato a vestire anche le maglie di Napoli, Bologna, Reggiana, Bari, Ancona, Como e Arezzo, è tornato a Perugia per chiudere la carriera da calciatore e intraprendere quella del dirigente. Questo stemma rimarrà sulle maglie della nazionale fino al 1991, quando la Federcalcio presentò il suo nuovo logo disegnato da Patrizia Pattacini, vincitrice di un apposito concorso indetto.
Il logo ufficiale della Federcalcio tornò sulle maglie azzurre nel 2005, con una evoluzione del design: uno scudo di forma più squadrata con il tricolore su fondo azzurro, un segno circolare con all’interno la scritta FIGC, posizionato sul bianco, e le tre stelle dorate ognuna inserita in uno dei tre colori della bandiera italiana. Un evento, la European Football Week a cui hanno aderito alcune squadre di Serie A mettendo per esempio all’asta le proprie maglie e i propri palloni per raccogliere fondi e che sabato scorso, in Serie B è stato promosso anche dai giocatori e dagli arbitri della serie cadetta indossando all’entrata in campo la maglia di Special Olympics. Qual è stato il momento più importante della tua carriera, quello che ricordi con maggior piacere e che ti ha dato più soddisfazione personale? Aldilà della metafora scacchistica questi passi dei fratelli proprietari della Fiorentina non sono fini a se stessi e sottintendono ad un malumore nei confronti del calcio, quello di Andrea, e ad un momento di piccola difficoltà per la Tod’s quello di Diego. Un momento indubbiamente positivo.
La scintilla fu innescata da Reinaldo, il primo ad essere buttato fuori da Wright. Al Galo bastava anche il pareggio per diventare campione, ma De Aragao intorno al 70’, dopo il secondo capolavoro di Reinaldo, espulse ben tre giocatori dell’Atletico Mineiro, tra cui proprio Reinaldo e l’altro attaccante Palinha, così all’82’ Nunes potè finalmente segnare il gol del 3-2, che per la prima volta laureava campione del Brasile il Mengao. La CBF e la Conmebol furono chiamate a derimere una questione delicata tutta brasiliana, che si proiettava inevitabilmente nel continente e che chiamava in causa ancora una volta il Flamengo e l’Atletico Mineiro. Reinaldo quel giorno nel gremito Maracanà si rivelò irriducibile e con due autentiche prodezze per due volte rimise in corsa la sua squadra per il titolo, ammutolendo lo stadio di Rio come al solito gremito, che ebbe la non edificante idea di beccarlo per quasi tutto l’incontro al grido di “bichado, bichado”, vale a dire “sporco”. La Tippeligaen, la massima divisione dei campionati calcistici della Norvegia, osserva questo week-end un turno di riposo per lasciare spazio a due amichevoli della nazionale, entrambe ad Oslo. Seguirono anni bui per la Pistoiese: prima ci fu la retrocessione in Serie C1 già nel 1983-1984 (fatale il pari alla penultima giornata a San Benedetto del Tronto, che rese inutile la successiva vittoria in casa contro la Cavese caduta anch’essa in C1), quindi la retrocessione in Serie C2 l’anno seguente.
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